Ecco perché re diesis e mi bemolle, pur avendo la stessa altezza, sono due note diverse

Molte persone quando iniziano a studiare la teoria musicale e cercano di applicarla ad esempio alla tastiera o al pianoforte, si trovano di fronte a grandi difficoltà.

Non riescono a capacitarsi del fatto che uno stesso tasto nero abbia due nomi differenti, ad esempio sol diesis e la bemolle.

Forse anche a te sarà capitato di chierti il perché di questa situazione, soprattutto studiando la teoria degli intervalli.

Forse anche tu ti sarai chiesto “Ma allora l’intervallo Do-RE diesis è uguale all’intervallo Do-Mi bemolle?

Nella lezione di oggi chiariremo tutti questi dubbi e lo faremo andando a capire da dove nasca questa grande ambiguità.

In questo modo esploreremo un nuovo mondo che è quello dei sistemi musicali usati nel corso della storia, ma soprattutto introdurremo un nuovo importantissimo concetto:

il SISTEMA TEMPERATO

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6 Comments

  1. antonio fortugno

    Interessante. Quindi suonando i tasti bianchi si rispettano le leggi fisiche ?
    Ovvero il problema acustico è solo sui tasti neri ? grazie.

  2. Leo

    Grazie Francesco per questa lezione! Trovo indispensabile conoscere l’origine delle cose! Io che ho studiato architettura posso dire che le cose che hai spiegato oggi sono come per un architetto odierno sapere che la struttura dei templi Greci derivava dalla trasposizione del tempio ligneo in pietra e quello ligneo dalla primitiva capanna e il modo che noi costruiamo oggi è il risultato di tutto il bagalio di conoscenze che l’uomo ha acquisito fin dalla sua origine… cose che anche se avvenute in epoche lontane non si possono ignorare!

  3. Dentro la musica

    Ciao Antonio! In realtà non è proprio così; nella prossima lezione vedremo che i tasti bianchi sono esattamente come quelli neri. Entrambi fanno parte della suddivisione dell’ottava in 12 semitoni tutti uguali, in seguito all’introduzione del sistema temperato. Io ho fatto l’esempio di re diesis e mi bemolle che è il più comune. Ma prova a pensare ad un altro caso simile in cui entrano in gioco anche i tasti bianchi e cioè: fa e mi diesis!!! In questo caso vai a suonare un tasto bianco che può avere due nomi differenti, come anche il caso di do e si diesis… Come vedi sia nel caso dei tasti bianchi che di quelli neri si incorre in questo problema, per cui due note con la stessa altezza possono avere due nomi differenti. Ma quest’aspetto lo capiremo ancora meglio nella prossima lezione quando parleremo dell’enarmonia.

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