Armonia, la “preparazione” degli accordi di settima artificiali

Nella lezione di oggi ci occuperemo di un nuovo importantissimo argomento:

la preparazione degli accordi di settima artificiali

Si tratta di un concetto estremamente interessante, che ci porterà a capire come trattare al meglio gli accordi di settima artificiali.

Capiremo che esistono 3 fasi ben distinte nel momento in cui utilizziamo un accordo di questo tipo.

E metteremo subito in pratica tutto ciò parlando degli accordi di settima di seconda specie.

E alla fine vedremo come da una equilibrata mescolanza di tutti gli accordi che conosciamo (triadi in stato fondamentale o rivolti, accordi di settima e loro rivolti) si possano ottenere degli effetti armonici molto, molto interessanti.

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6 Comments

  1. Harmo

    La risoluzione degli accordi di Settima Artificiali si deve sempre fare con un salto di quarta ascendente mentre la settima scende?

  2. Il salto di quarta ascendente è uno dei modi più frequenti con cui risolvono gli accordi di settima artificiali. Ma naturalmente ci possono essere molte altre soluzioni. Invece la risoluzione della settima che scende è considerato un movimento obbligatorio sempre, in tutta l’armonia cosiddetta tradizionale. Come vedremo più avanti ci sono anche dei casi di risoluzione eccezionali, in cui la settima non scende.

  3. Mynamesandy

    Maestro, alla luce di quanto detto finora, è giusto dire che la musica jazz si basa sulle seguenti due differenze rispetto all’armonia classica?

    1. Le dissonanze non risolvono sempre (anzi quasi mai)
    2. Le dissonanze non vengono sempre preparate (anzi quasi mai)

  4. Si è corretto; diciamo che queste sono solo alcune delle grandi differenze rispetto all’armonia classica: un’altra grande differenza è l’uso praticamente obbligatorio della settima negli accordi rispetto all’armonia classica dove si usano spesso anche triadi semplici.

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