Cadenze armoniche, dammi soltanto un’ora e ti spiego che cosa sono (parte prima)

Oggi introduciamo un concetto fondamentale per iniziare a capire la logica che sta alla base della struttura armonica di qualsiasi brano.

Sto parlando della cadenza armonica.

In questa lezione infatti inizieremo a vedere i primi tipi di cadenze e capire la loro fondamentale importanza all’interno del discorso musicale.

Ma le lezione di oggi è importante anche per un altro motivo: concluderemo lo studio dell’armonia dei 4 brani andando ad analizzare l’ultima canzone, famosissima, che ha una caratteristica molto importante che la distingue dalle altre tre:

i suoi accordi sono costruiti utilizzando una scala minore.

In questo modo inizieremo a vedere nella pratica quali sono le caratteristiche che legano gli accordi formati sui gradi delle scale minori e quali sono le sequenze più utilizzate.

... per continuare questa video lezione

L'accesso a questa lezione è riservata agli iscritti al Gruppo Studenti Premium.

Sei già registrato? Fai il login.

Non sei uno studente premium?

Registrati oggi stesso, o fai l'upgrade se sei già un utente free, per accedere a questa e a tutte le altre lezioni del gruppo premium.

Registrati Upgrade Premium

Accedi gratuitamente

Con il profilo free hai accesso immediato a 15 lezioni complete (36 video) di pianoforte, teoria, armonia, solfeggio e composizione.

Registrazione Free Info
Categorie

About the Author:

9 Comments

  1. lida

    Sempre molto interessante e anche chiaro. Volevo chiedere – nella cadenza perfetta l’accordo costrito sul 5° grado ha importanza se è in stato fondamentale o no?.

  2. Dentro la musica

    Per cadenza perfetta, si intende il passaggio dal quinto al primo grado. In questo caso, cioè nella cadenza perfetta, entrambi gli accordi sono allo stato fondamentale perchè si tratta della cadenza più “definitiva” che esista.
    Però è molto comune anche trovare il passaggio dal V al I in cui il V è in primo rivolto e il I è in stato fondamentale.
    In genere non esiste una definizione vera e propria per questa cadenza: può essere vista come una variante della cadenza perfetta, soltanto che il suo senso conclusivo è un pò attenuato dall’uso dell’accordo di sesta sul quinto grado.

  3. Harmo

    Sapevo che esisteva la scala minore naturale ma solo come nozione teorica.
    Ora però le cose sono cambiate grazie ai tuoi insegnamenti sulle scale minori.
    The sound of silence è stata una conferma.
    Grazie per le tue preziose lezioni.
    (Su youtube ho ascoltato una clip che suona in Dm)

  4. Mynamesandy

    Mi piacerebbe togliermi questo chiodo fisso che ho da quando ho incominciato ad analizzare i giri armonici delle canzoni. Premetto che ci troviamo nella tonalità di LA minore, ma potrebbe essere una qualsiasi tonalità minore. Perché mai la sequenza di accordi LA m, FA+, DO+, SOL+ (in altri termini: I, VI, III, VII), che in assoluto credo la più usata nel pop (specialmente nelle ultime decadi, ma non solo), è così tanto affascinante, così magnetica? Certo, ci sono tantissimi altri giri armonici largamente usati, anche eccezionalmente gradevoli. Ma non come quello che ho proposto sopra. C’è qualche motivo particolare oppure è soltanto una mia impressione? Grazie in anticipo pe la risposta.

  5. Ciao in realtà questa sequenza sfrutta il fatto di poter essere considerata sia nella tonalità minore che in quella maggiore relativa (potrebbe essere anche VI IV I V in do maggiore). Quando seguirai le video lezioni del ciclo “Come si costruisce la struttura armonica di un brano” vedrai che parleremo di “tonalità allargata” che sfrutta proprio questo principio, cioè quello di poter mescolare la tonalità maggiore e la relativa minore. In questo modo grazie a questa ambiguità tonale, si riescono ad ottenere degli effetti molto suggestivi. Questo è forse il principale motivo dell’uso così frequente di questa sequenza di accordi che hai citato.

  6. Luche76

    Ciao. Oltre a confermare i complimenti per la chiarezza e l’esaustività delle lezioni avrei un quesito da porre. Nell’analisi di “The sound of silence” hai detto che la sequenza VII – I grado (nella scala minore naturale) ha una valenza simile (anche se ovviamente non uguale) alla sequenza V – I di una scala maggiore. Si può affermare che il senso di attrazione del VII grado verso il I grado sia dato dal fatto che la terza del VII e quella del I distano di un semitono (ascendente)? (nello specifico da re-FA#-la a mi-SOL-si)
    Grazie

X

Hai dimenticato la Password?

Registrati