L’accordo di settima di dominante: ecco tutto quello che c’è da sapere (prima parte)

Nelle precedenti lezioni abbiamo imparato a costruire gli accordi di 4 suoni sulla scala maggiore e su quella minore armonica.

Ora dobbiamo mettere in pratica tutto ciò: dobbiamo cioè imparare a conoscere a fondo ogni tipo di accordo di settima, capire come risolve e molte altre cose, in modo da poterlo utilizzare al meglio.

Iniziamo questo nostro percorso dal più forte e deciso degli accordi di settima:

la settima di dominante.

Inoltre nella lezione di oggi ci occuperemo di molti altri argomenti, tra cui:

  • come risolve la settima negli accordi di 4 suoni
  • i diversi modi per suonare gli accordi di settima al pianoforte o alla tastiera
  • l’accordo di settima completo e l’accordo di settima incompleto
  • le possibili risoluzioni dell’accordo di settima di dominante
  • etc.

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8 Comments

  1. Leo

    Splendida lezione Francesco e il tutto si sta facendo sempre più interessante!!!
    Ho un dubbio riguardo le risoluzioni: quando il Fa scende al Mi l’intervallo di settima (dissonante) diventa intervallo di sesta (consonante). Però tra il Re e la nuova nota Mi si crea un intervallo di seconda (dissonante) e perciò anche quello a sua volta dovrà essere risolto??

  2. Dentro la musica

    No attenzione, se risolvi l’accordo di settima di dominante ad esempio con cadenza perfetta, quando la settima scende (dal fa al mi in do maggiore), l’accordo di dominante (es. in do maggiore sol-si-re) si trasforma in accordo di tonica (do-mi-sol) e dunque nell’accordo di tonica non hai più il re che era presente nella dominante. La stessa cosa per la risoluzione con cadenza d’inganno. Nel nuovo accordo hai solo intervalli consonanti. Ciao!

  3. Harmo

    La scala minore naturale che non avendo la sensibile, sfugge a tutte le principali cadenze armoniche mi affascina.
    Scusate l’ignoranza ma nella scala minore naturale la cadenza plagale è usata?
    IV I V7 I suona gradevolissimo.

  4. Hai ragione, il fascino della scala minore naturale è innegabile, ragio per cui è stata ripresa da tutti i maggiori compositori tra la fine dell’800 e l’inizio del 900. Si la cadenza plagale viene usata anche nella scala minore naturale.

  5. Mynamesandy

    Bella lezione. Ma mi chiedo: a questo punto, nella formazione di un accordo di settima, avendo al basso la fondamentale (eventualmente raddoppiata all’ottava più grave), non si potrebbe suonare l’accordo (con la mano destra) utilizzando unicamente la terza e la settima (tanto la tonica è ribadita dal basso, mentre la dominante è inutile per la teoria degli armonici) ?
    Grazie in anticipo per la risposta.

  6. Ciao nelle successive lezioni si parla proprio di questo. Diciamo che quando si inizia con un accordo alla destra di tre suoni, si preferisce tenere sempre tre suoni appunto in ogni accordo successivo. Per questo motivo quando ometti la quinta, per la teoria degli armonici, comunque si suonano la fondamentale, la terza e la settima, proprio per avere tre suoni. Questa è una delle possibili posizioni degli accordi di settima.

  7. Emy

    Vediamo se ho capito: sono in tonalità di sol maggiore suono al basso la dominante cioè re-re e con la dx fa#-la-do.Per risolvere nella cadenza perfetta il basso si sposta dal re al sol mentre l’accordo risolve in re-sol-si, mentre nella cadenza d’inganno il basso si sposta dal re al mi e l’accordo fa#-la-do risolve in mi-sol-si. Quindi se non ho una diversa disposizione dell’accordo, dovrei trovarmi come risultato che nella cadenza perfetta l’accordo risolto è formato dalla dominante della tonalità, la tonica e la mediante e nella cadenza d’inganno sopradominante, tonica e mediante.

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