L’accordo di settima di dominante: ecco tutto quello che c’è da sapere (seconda parte)

Quali possibilità ci offrono i nuovi accordi di settima che abbiamo costruito sulle scale maggiori e minori?

Oggi cercheremo di rispondere a questa domanda.

Infatti man mano che aggiungiamo dei suoni ai nostri accordi, aumentiamo il numero di possibilità a nostra disposizione.

Molto importante è l’uso dei rivolti.

Ti ricordi il caso degli accordi di tre suoni: la possibilità di cambiare la nota suonata dal basso ci ha offerto nuove importanti risorse armoniche.

E  nella lezione di oggi cercheremo proprio di capire come funzionino i rivolti nel caso dell’accordo di settima di dominante e quali siano i modi migliori per risolverli.

Inoltre capiremo come applicare le note estranee all’accordo, che abbiamo studiato nel corso di composizione, agli accordi di settima.

Come vedi man mano che andiamo avanti nello studio dell’armonia ci si aprono sempre nuove strade

Iniziamo ad esplorarle!

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7 Comments

  1. Harmo

    Mamma!…..
    Tra posizioni varie dell’accordo e voci che si muovono in modo più o meno obbligato per me le cose si complicano.
    Tuttavia ci sono due cose che mi colpiscono.
    La prima è che alla mano destra usi sempre tre suoni sia che si tratti di accordi completi che incompleti.Questo approccio molto ordinato e razionale mi aiuta moltissimo.
    La seconda e che parli sempre e prima di tutto di possibilità sonore ed espressive e non di difficoltà.
    Grazie per la lezione.
    P.S.
    2, 3 4, 5 6.
    2= 7a al basso 34=5a al basso 56= 3a al basso
    per tutti gli accordi di Settima facile da ricordare.
    Ri P.S.
    La cadenza imperfetta sa di non concluso.

  2. Emy

    Mi crea un pò di confusione la parte 5 di questa lezione quando parli della settima di passaggio, perché suoni il 2° rivolto cioè il RE con la mano destra anziché al basso. Forse volevi anticipare qualcos’altro? La risoluzione della settima di passaggio è comunque in cadenza imperfetta V-I6, giusto?

  3. Ciao, si è corretto la risoluzione della settima di passaggio al basso porta a una cadenza imperfetta V-I6. In merito alla prima domanda puoi dirmi esattamente il tempo del video in cui succede? Si tratta del video 5? La settima di passaggio è spiegata nel video 6. Ciao

  4. Ciao, nel video 6 la settima di passaggio viene spiegata in 2 casi: quello in cui il movimento della settima sia all’interno di una nota dell’accordo suonato dalla mano destra e quello in cui il movimento della settima di passaggio avvenga al basso con risoluzione su un primo grado in primo rivolto.
    Dunque non c’è nessun secondo rivolto dell’accordo di settima di dominante, intendendo per secondo rivolto dell’accordo di settima quello in cui al basso viene suonata la quinta dell’accordo stesso, il re nel caso di do maggiore.

  5. rita.canone

    Quando parli di risoluzione dei rivolti di settima di dominante per cadenza imperfetta intendi dire c. d’inganno?
    grazie

  6. Ciao, la cadenza imperfetta è quella in cui si passa dal V al I in primo rivolto (ed è proprio quello che avviene negli esempi della risoluzione dei rivolti della settima di dominante). La cadenza d’inganno è data invece dalla sequenza V VI. Dunque nei video di questa lezione è corretto parlare di cadenza imperfetta e non d’inganno.

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