Composizione, ecco le note che rendono più affascinanti la melodia e l’armonia di un brano (parte 12)

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Come usare le note della scala trattate liberamente nella composizione

Finora nel corso di queste nostre lezioni abbiamo costruito tante melodie utilizzando le note reali degli accordi e tutte le note estranee che man mano abbiamo imparato a conoscere.
Però, come sicuramente ti sarai accorto, utilizzando soltanto questi 2 tipi di note, noi escludiamo tutta un’altra gamma di possibilità melodiche.

Allora la domanda importantissima che ci poniamo oggi è:

  • per costruire una melodia possiamo utilizzare anche le altre note della scala, anche se non sono note reali o estranee dell’accordo sul quale ci troviamo?

Se la risposta è si, come possiamo usare queste note in modo efficace e quale risultato musicale otteniamo?
Rispondendo a queste domande capiremo che i grandi brani di musica di tutti i tempi mescolano in modo equilibrato tutti questi tipi di note.

Analizziamo alcuni brani molto famosi

E per rendercene conto in modo ancora più chiaro andremo ad analizzare, in questa e nella prossima lezione, alcuni brani molto noti, sia di musica leggera che classica.
Come vedrai, tutto quello che hai imparato in queste lezioni lo troverai chiaramente applicato nella musica che ha fatto la storia.

Materiale didattico presente in questa lezione (clicca sopra)

5 video didattici

1. Introduzione alla lezione

2. Come mescolare note della scala con note reali ed estranee per costruire una melodia

3. Esempi di melodie costruite utilizzando le note alterate della scala trattate liberamente

4. Come le note della scala trattate liberamente modificano la struttura degli accordi

5. Analisi armonico-melodica di “Io vagabondo” dei Nomadi

+ 1 file pdf

49 min

6m 14s

11m 19s


6m 54s


13m 22s


11m 17s

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2 Comments

  1. maxxam

    volevo dire.. considerando che potremmo formare sempre e comunque accordi di più suoni per intervalli di terza su ogni grado della scala, a questo punto mi viene da considerare che qualsiasi nota non reale dell’accordo in questione sarà, o meglio formerà in ogni caso un accordo di 4 suoni, che sia di 7, 9, 11, ecc.

  2. Si certo, dal punto di vista delle note non reali è proprio così. L’impressione sarà quella di un accordo di 7a, 9 o 11a etc a seconda della nota non reale che vai a usare sul tempo forte.

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