Note estranee all’accordo, oggi parliamo delle “note di volta”

La scorsa lezione abbiamo imparato a conoscere il primo tipo di note estranee all’accordo: le note di passaggio.

Grazie alla loro natura, esse sono in grado di dare alla melodia un particolare tipo di carattere.

Le note estranee che tratteremo oggi, ci permetteranno di dare alla melodia una caratteristica contrastante con quella ottenuta mediante l’impiego delle note di passaggio.

In questa lezione infatti parleremo delle “note di volta” e impareremo a conoscerle veramente in profondità.

Ma non è tutto!

Infatti grazie a questa videolezione, oltre a capire esattamente che cosa sono le note di volta, imparerai:

  • quali sono le caratteristiche che distinguono queste note dalle note di passaggio
  • cosa sono gli accordi di volta
  • cosa sono le doppie note di volta
  • cosa sono le note di volta cromatiche e quando usarle
  • come comporre una melodia al pianoforte soltanto con l’utilizzo delle note di passaggio e delle note volta

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12 Comments

  1. allanh

    Ciao.. belle lezioni..
    Mi chiedevo se potresti consigliarmi qualche libro pratico sulla composizione, sugli stili ecc..
    Ti ringrazio infinitamente!

  2. Dentro la musica

    La composizione è una materia che comprende tantissimi aspetti e dunque bisognerebbe prendere un libro per ogni parte della composizione che si vuole studiare.
    Per l’armonia ad esempio c’è il “Manuale di armonia” del Piston, per la composizione di un pezzo per pianoforte “La romanza senza parole” di Gorini Falco-Jorio, per il contrappunto il “Trattato di contrappunto e fuga” del Dubois, per l’orchestrazione “La tecnica dell’orchestra” di Casella-Mortari, etc.

    Dal punto di vista pratico però devo dirti che tutti questi libri sono inutili, se non dannosi, se non si è seguiti da un maestro che ti permette di fare pratica. Per fare un paragone sarebbe come voler imparare a giocare a calcio leggendo un manuale del calcio.
    Proprio perchè comporre è appunto una cosa molto pratica.

    Se sei interessato io faccio delle videolezioni private di composizone con Skype (attraverso l’uso della webcam).

  3. Harmo

    Interessantissima lezione.
    Adesso vedo se riesco a “beccare” questi movimenti melodici che hai illustrato
    quando ascolto le canzoni.

  4. rita.canone

    studiando le n. di volta cromatiche ho rivissuto la scena del film di Kubrick – Eyes Wide Shut – il pianista che accompagna la scena di rito sacrificale utilizza proprio le note di volta cromatiche vero???
    ciao

  5. Ciao, credo che gli accordi che suona il tastierista nella scena di cui parli, siano accordi di volta. Non mi sembra di aver sentito note di volta cromatiche, ma dei veri e propri cambi di accordi.

  6. rita.canone

    Ciao, nel tuo breve es. compositivo le note reali RE e DO rispettivamente in II e V battuta sono inglobate nell’accordo ma vanno suonate separatamente con la mano dx o posso farlo anche con la sx? Inoltre mi consigli di fissare bene la successione delle note con le due mani separatamente?

  7. Ciao, gli esempi sono a scopo didattico e per questo motivo con la mano sinistra viene suonato l’accordo e con quella destra la melodia. Dal momento che le note di volta sono diverse da quelle dell’accordo non avrebbe senso suonarle con la mano sinistra.
    Naturalmente questo vale solo per questo tipo di esempi. Come vedrai più avanti quando studierai come usare le note estranee in un accompagnamento pianistico, imparerai ad utilizzarle anche con la mano sinistra.
    Per la seconda domanda, puoi inizialememte suonare a mani separate, ma poi cercare di farlo prima possibile a mani unite, in modo da abituarsi subito alla relazione tra le due mani, dove le note dell’accordo e quelle della melodia sono appunto separate.

  8. Roberto_89

    Grazie Francesco, riesci a rendere facili cose che prima vedevo complicate. Complimenti!

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