Arrangiamenti, 3 modi diversi di lavorare

Si può essere d’accordo o meno sui dettagli di un arrangiamento, sull’utilizzo di alcuni strumenti al posto di altri, ma penso che tutti debbano convenire su un aspetto:

l’arrangiamento è una fase essenziale per la buona riuscita di qualsiasi brano musicale.

Un grande arrangiamento ha la magica capacità di trasformare un banalissimo frammento melodico in un brano di eccelsa fattura.

Ma allo stesso momento un arrangiamento sbagliato ha il potere di rovinare una canzone, mortificandone i pregi e le qualità intrinseche.

Vista dunque l’importanza dell’argomento cerchiamo di capire esattamente di cosa stiamo parlando.

 

Cos’è l’arrangiamento musicale?



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7 Comments

  1. andrebzrk

    Ciao!
    Ho seguito con attenzione dato il profondo interesse che nutro per la questione arrangiamento.
    Vorrei farti alcune domande:

    – Se ad esempio trovo un bel giro di accordi/arpeggio sulla chitarra (io sono un chitarrista) quanto conta l’alleggerire o l’appesantire gli stessi con l’ausilio di alterazioni (sus2/4,none, undicesime) in rapporto a ciò che dovranno fare altri strumenti?
    In poche parole è preferibile “smagrire” l’arpeggio di chitarra portando per es da un C9 a un semplice C e aggiungere la nona con un altro strumento o tenere le alterazioni e rimarcarle con altri strumenti per creare maggior “spazio” nel mix?

    ti chiedo questo perchè una buona parte della musica odierna ad un attento ascolto risulta essere abbastanza destabilizzante…nel senso che c’è un lavoro talmente pesante e attento di arrangiamento risultante come “tanti cavalli che tirano da tante parti diverse” da cui non è per niente facile capire l’ossatura vera e propria del brano…

    Spero di essermi spiegato in modo comprensibile e grazie per quello che fai per gli altri.

  2. Dentro la musica

    Il problema che ti poni è molto importante. E trovare una soluzione opportuna è ciò che differenzia un arrangiamento fatto bene da uno mediocre. Non c’è una regola fissa per cui sia meglio o peggio appesantire gli accordi/arpeggi di chitarra o alleggerirli ad esempio mettendo quelle note “di appesantimento” su altri strumenti. Dipende da molti fattori: innanzitutto dal carattere che vuoi dare al tuo brano. Se ad esempio l’arpeggio di chitarra che hai trovato pur appesantito da none, undicesime etc. ha una personalità tale da poter sostenere tutto il peso del brano, diventandone l’impronta caratteristica e inconfondibile, allora non è necessario alleggerire gli arpeggi, ma dovrai, questo si, alleggerire le altre parti strumentali che dovranno essere di contorno, per non avere un risultato generale di confusione e pesantezza. Se invece pensi che gli arpeggi così appesantiti non abbiano una sufficiente personalità da poter portare avanti il brano, è consigliabile alleggerirli e utilizzare le note estranee su altri strumenti cercando di creare una maggior omogeneità possibile: a volte una nona può essere fatta con un accordo di tastiera e dopo pochi istanti l’undicesima la puoi realizzare semplicemente con una nota lunga di violini o di sax. Ricorda però una cosa molto importante nel momento in cui decidi di alleggerire una parte affidando queste note agli altri strumenti: la scelta del timbro degli strumenti che usi è decisiva per il risultato finale di una accordo complesso. Noi adesso stiamo parlando di semplici canzoni, ma voglio citarti un esempio immortale di un secolo e mezzo fa che è valido ancora oggi: Richard Wagner attraverso l’uso di impasti sonori di vari strumenti che eseguivano certi accordi, riusciva a creare delle atmosfere magiche inconfondibili (vedi il famoso accordo di Tristano, per esempio). Bene quegli stessi accordi ottenuti con combinazioni strumentali diverse o suonati solo al pianoforte, non si avvicinano neanche lontanamente all’effetto raggiunto con l’impasto sonoro da lui creato. Questo significa che armonia e timbro sono strettamente legati e, quindi nell’arrangiamento di un pezzo bisogna tener conto anche di questo fattore per ottenere il massimo risultato da una serie di accordi legati a una melodia. Quindi sta sempre all’orecchio di chi compone decidere la soluzione migliore. Naturalmente parlare è sempre facile, ciò che è difficile è riuscire a mettere in pratica tutto ciò! Ci vuole tanto studio e altrettanta pratica!

  3. Shadow of Darkness

    Buona sera, anzitutto bravissimo e dettagliato nei consigli e le spiegazioni.
    Avevo una domanda da porle, io suono la chitarra, ma mi piacerebbe cominciare con il piano in quanto lo vedo piu uno strumento adatto per la voce e per le mie emozioni, visto che mi piacerebbe fare il cantante.
    Vorrei un Suo caloroso consiglio, io son sicuro di questa cosa, però da un professionista mi farebbe molto piacere saperlo con sicurezza, la voce si adatta alla musica giusto? solitamente cosa differisce il ritornello dalla strofa?(dal mio punto di vista l’aggiunta di uno strumento altro però ascolto musica che cambia totalmente note che però ascoltando il ritornello rientra melodicamente con la musica della strofa) la voce segue gli accordi non le note in se vero?
    Infine, il testo e la voce nascono dopo l’arrangiamento, anche perchè senò costruire una musica su un cantato tramite una melodia acappella in testa non è poi cosi semplice..
    Non so se mi sono spiegato, ma mi piacerebbe sapere il suo punto di vista, so che ho scritto molte cose con tanta confusione, ma nella mia testa c’è un abisso in questo momento.
    Grazie della sua disponibilità e ai suoi video veramente interessanti e dettagliati.

    Daithì.

  4. Dentro la musica

    Innanzitutto grazie dei complimenti! Mi fa piacere che si ponga tutti questi dubbi, ma rispondere in poche parole è impossibile, perchè sono argomenti troppo complessi che non voglio svilire in poche battute. Tutti questi argomenti verranno trattati nel corso del tempo sul blog e spero che in qualche modo l’aiuteranno a sviluppare la Sua personalità musicale, come quella di tutte le persone che vorranno seguirmi.

  5. atonio

    Come gia per telefono, se ti ricordi, ti avevo accennato a una mia partenza dall’italia e non sapere come fare a seguire il tuo corso; mi sono convinto, ho aderito e acquistato l’abbonamento senza sapere come fare a studiare anche alla mia eta che è di 57 anni e il lavoro che oggi mi ruba quasi tutta la giornata. comuque ho cominciato a scoprire il tuo mondo e devo ricredermi: se fosse possibile avrei voluto scoprirlo prima. grazie

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