I primi esercizi fondamentali per imparare a comporre (parte prima)

E’ veramente possibile imparare a comporre?

Molte persone credono che sia necessario avere un grandissimo talento innato per poter scrivere una bella canzone o un qualsiasi brano.

Invece, per esperienza personale, posso dirti che si può imparare a comporre anche senza avere il talento di Mozart o di John Lennon.

Infatti per imparare a comporre, per scrivere musica è necessario soltanto sviluppare delle capacità del cervello che naturalmente ognuno di noi ha.

Naturalmente c’è chi nasce con queste facoltà mentali già molto sviluppate. Ma anche per coloro che non hanno un forte talento naturale è possibile attraverso l’esercizio sviluppare tutte queste capacità.

E nella lezione di oggi inizieremo a vedere i primi esercizi che ti permetteranno di migliorare la tua capacità compositiva.

Oltre a tutto ciò ti svelerò il metodo che io personalmente uso per scrivere qualsiasi tipo di branoe che anche tu, se lo vorrai, potrai utilizzare per iniziare a comporre.

Importante! Riguardo gli esercizi che ti proporrò, voglio che tu sappia che essi vanno bene non solo per chi inizia, ma anche per tutti coloro che hanno già una certa esperienza.

Io personalmente ho avuto la fortuna di avere un bravissimo insegnante che mi ha proposto questi esercizi, anche se avevo alle spalle già diversi anni di esperienza.

E posso dirti, senza paura di sbagliare, che per mesono stati determinanti, insieme a tutto il resto dello studio della composizione, per fare un salto di qualità.

Mi hanno cioè permesso di sviluppare tutte le capacità necessarie per poter creare musica.

Durata approssimativa della videolezione: 42 min.

Elenco video presenti nella lezione per imparare a comporre:

1. In cosa consistono gli esercizi di composizione

2.Il metodo di composizione “a strati”

3. Cosa otterrai facendo questi esercizi

4. Il primo esempio di melodia da comporre

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Videolezioni di composizione
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11 Comments

  1. antonio fortugno

    Ottimo metodo ,mi chiedo se posso usare finale e scrivere nota dopo nota la melodia e solo dopo suonarla con gli strumenti. Grazie.

  2. Dentro la musica

    E’ una possibilità anche questa. Però io sono dell’idea che per comporre sia meglio “cercare” le note al pianoforte o allo strumento che si conosce e poi scriverle. E’ importante anche questo per sviluppare l’orecchio musicale alla composizione. Ciao!

  3. Annalaura

    Salve,
    Sono una ex pianista con delle domande che di solito non faccio a nessuno per via delle solite e scontate risposte che fornisce la maggior parte della gente, ma volevo approfittare di questo blog per soddisfare le mie curiosità sulla composizione: da quello che ho letto qui, tutti possono comporre, ma ci sono sicuramente alcune persone predisposte a questa attività. Come si capisce che una persona può comporre perchè è già predisposta?

  4. Dentro la musica

    Ciao l’aspetto che sollevi è molto molto interessante. A seconda delle persone con cui parli troverai ognuno che ti da un parere diverso. Io posso trasmetterti la mia testimonianza di quasi 40 anni di musica. Secondo me il primo aspetto che una persona deve avere, il più importante, per comporre è la necessità di esprimere qualcosa. Se uno sente questo desiderio è già portato per la composizione. A questo punto si tratta di avere gli “strumenti” per poter esprimere ciò che si vuole. E qui entra in gioco la conoscenza dell’armonia e della tecnica di composizione. Naturalmente per comporre oltre a questi strumenti tecnici occorre avere quella che si chiama “musicalità”, cioè sentire la musica in un certo modo, entrarci dentro, riuscire a riconoscere una musica efficace da una mediocre. Ora come per tutte le cose, le persone nascono con capacità diverse e dunque questo vale anche per la musicalità. Ma questa può essere allenata, migliorata giorno dopo giorno. Naturalmente prima si inizia a fare ciò e più questa capacità viene affinata. E’ chiaro che le persone che nascono già con una forte musicalità sono avvantaggiate sugli altri. Ma a volte coloro che, con pazienza e consapevoli dei propri limiti, perseverano cercando di migliorarsi, da un lato affinando la propria musicalità (l’istinto) e dall’altra impadronendosi degli strumenti tecnici necessari alla composizione (elementi dunque legati alla razionalità) riescono a ottenere risultati superiori a coloro che in partenza avevano certe doti ma non le hanno allenate e potenziate. Io non sono stato un talento naturale; certo ho sempre avuto una certa familiarità con la musica. Ma comporre non è stato una cosa semplice e immediata. Assolutamente. Però il desiderio di creare e il bisogno di esprimermi attraverso la musica, mi hanno fatto ottenere ciò che desidaravo. E sono riuscito a farlo solo attraverso il lavoro, lo studio e la tenacia. Spero attraverso questa testimonianza di poter essere utile a coloro che da sempre hanno un forte desiderio di comporre ma non ci riescono e credono di non essere adatti. Un ultimo elemento del quale devo sottolineare l’importanza per imparare a comporre è la presenza di un Maestro che sia in grado di seguire e indirizzare l’allievo lungo la via più consona alla sua personalità musicale. Ciao!

  5. Annalaura

    Ciao, grazie per la rapidissima risposta, ma ora è nata in me una nuova domanda: un bravo interprete sarà anche un bravo compositore oppure sono due cose indipendenti? Se un musicista capisce il senso di un brano musicale, pur non avendo mai composto nè studiato la composizione, e riesce a trasmetterne il significato al pubblico, è indizio che sarà altrettanto capace nella scrittura della musica?

  6. Dentro la musica

    Anche questa è una domanda interessante. Per la mia esperienza sono due cose distinte. C’è chi riesce ad esprimere se stesso attraverso l’esecuzione di un brano, anche di altri, e chi invece ha bisogno di creare dal nulla qualcosa che magari poi verrà eseguito da qualcun altro. Ci sono stati grandi compositori che erano ottimi interpreti, ma anche compositori che non erano interessati all’esecuzione. Così ci sono e ci sono stati gradi interpreti poco inclini alla composizione. Credo che il punto di partenza sia la necessità di esprimere qualcosa: il mezzo per farlo può essere la composizione o l’esecuzione, non necessariamente legati l’uno all’altro. Anche in questo caso è una questione di predisposizione individuale. Dunque per rispondere esattamente alla tua domanda, non è detto che se una persona riesce a trasmettere il senso musicale al pubblico, sia in grado di creare della musica. E viceversa. Ciao!

  7. Annalaura

    Ciao! Rieccomi con una nuova domanda, anche se non suono più (per ora), non posso più aspettare di avere l’occasione di esplorare la musica come vorrei, ma ho bisogno di soddisfare i miei quesiti musicali:per essere arrangiatore, bisogna essere un pò compositore?Quale percorso formativo (a grandi linee) è previsto per un arrangiatore? è lo stesso del compositore, sono differenti oppure hanno una parte comune e poi divergono o si discostano?

  8. Dentro la musica

    Il mestiere dell’arrangiatore è molto complesso. Infatti dev’essere un pò compositore per conoscere a fondo l’armonia…etc. ma deve anche conoscere bene un pò tutti gli strumenti, magari non saperli suonare, ma sapere come farli rendere al meglio. Deve saper come scrivere un buon accompagnamento per chitarra o per basso… o se arrangia per orchestra sapere come scrivere per una sezione di violini, per i legni, ottoni, etc. Come vedi si tratta di conoscenze a 360 gradi e dunque di buoni arrangiatori in giro ce ne sono veramente pochi.

  9. Ciao, l’importante è comporre una melodia senza usare l’armonia o l’accompagnamento. In genere si usa la mano destra per comporre la melodia, perchè è quella più allenata, ma non è obbligatorio. Devi usare la mano che senti più sicura.

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