Intervalli musicali, come chiamarli correttamente (Parte prima)

Ti è mai capitato di leggere o sentire dei termini come “quinta diminuita”, “settima minore”, “quarta eccedente” e così via?

Tutti questi nomi, apparentemente oscuri, indicano diversi tipi di intervalli musicali.

Oggi ci occupiamo del modo in cui i vari intervalli vengono chiamati, per essere distinti gli uni dagli altri. E lo facciamo attraverso un percorso chiaro e logico che in breve ti permetterà di imparare a chiamare gli intervalli con il nome corretto.

Essere in grado di definire un intervallo è infatti fondamentale, perché ti permette di determinare la relazione che vi è tra due o più note (in questo caso relativa all’altezza).

E la musica in fondo è proprio l’arte che permette di mettere in relazione i suoni.

Vedrai, una volta che questi concetti ti saranno chiari, potrai metterli in pratica in moltissimi campi.

Tra le altre cose sarai in grado di:

  • iniziare ad approfondire il vastissimo mondo dell’armonia
  • capire come si costruiscono gli accordi, di ogni tipo e complessità
  • migliorare le melodie che componi, grazie ad un utilizzo più consapevole degli intervalli musicali

Iniziamo allora a parlare più approfonditamente dell’intervallo musicale.



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Videolezioni di teoria musicale
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24 Comments

  1. markix88

    molto chiarificatrice, ho studiato molte basi di armonia e ci voleva proprio un riscontro pratico: Alla fine gli intervalli sono il collante di tutta l’armonia.

  2. Dentro la musica

    Sono d’accordo con te. La conoscenza degli intervalli musicali sarà fondamentale quando andremo a studiare anche gli accordi più complessi. In questo modo tutto sarà molto chiaro!

  3. peps8883

    Mi sono iscritto oggi e devo complimentarmi davvero per la serietà e la chiarezza (piú chiaro di cosi non si puo) delle lezioni. Sugli intervalli trovo molta difficolta sui libri di teoria e con questa video lezione ho finalmente iniziato a capire.

  4. Dentro la musica

    Ti ringrazio veramente. In realtà non ho studiato da nessun libro, ma tutto è frutto dell’esperienza pratica maturata nel corso degli anni.

  5. irene69

    chiaro come sempre, non ti smentisci. Ma….aiuto, quand’è che un tasto nero lo chiamo diesis e quando bemolle??

  6. Dentro la musica

    Non preoccuparti. Troverai la tua risposta nelle lezioni successive di teoria.

  7. haris.mula@hotmail.it

    Innanzitutto grazie delle tue spiegazioni esaustive.
    Non mi è chiaro un particolare però:
    Prendendo come riferimento ad esempio un DO e un FA#, per determinare il numero dell’intervallo, come faccio a capire se dal FA#, per avere una nota naturale, devo spostarmi di un semitono verso la nota più grave oppure di un semitono verso la nota più acuta?

  8. ukulelista76

    Salve, ho alcune domande per capire se ho capito visto che ho iniziato da poco a seguire queste lezioni. Un intervallo di FA SI# è un intervallo di quarta aumentata? O come si chiama? Sono solo gli intervalli di terza che possono essere maggiori o minori? Giusto? Grazie per queste lezioni, sono utilissime!

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