Perchè esistono tre tipi di scale minori e come trovare sempre tutte le note (Parte seconda)

Oggi ti mostrerò un metodo infallibile che ti permetterà in pochi istanti di trovare tutte le note di tutte le scale minori… di tutti i 3 tipi naturalmente.

E questo come vedrai ti sarà utile in tanti casi, nell’armonia e nella composizione, ma anche nelle esecuzione delle scale al pianoforte o sugli altri strumenti… non sarà più necessario ricordarsi le note a memoria o trovarle sullo spartito.

In ogni momento sarai in grado di trovarle da solo.

Ma credo che questa lezione sia fondamentale anche per un altro motivo: l’introduzione delle tre scale minori ci aprirà la porta su un nuovo universo.

Improvvisamente, grazie a queste scale, tutto, dall’armonia alla composizione, avrà un nuovo aspetto.

Le nuove possibilità che ci offrirà la semplice introduzione delle scale minori sono veramente tantissime.

E allora iniziamo a esplorare questo nuovo universo….

... per continuare questa video lezione

L'accesso a questa lezione è riservata agli iscritti al Gruppo Studenti Premium.

Sei già registrato? Fai il login.

Non sei uno studente premium?

Registrati oggi stesso, o fai l'upgrade se sei già un utente free, per accedere a questa e a tutte le altre lezioni del gruppo premium.

Registrati Upgrade Premium

Accedi gratuitamente

Con il profilo free hai accesso immediato a 15 lezioni complete (36 video) di pianoforte, teoria, armonia, solfeggio e composizione.

Registrazione Free Info
Categorie

About the Author:

14 Comments

  1. Alessandro Infascelli

    Ciao Francesco, avrei bisogno di un chiarimento riguardo la ricerca della tonica della scala maggiore partendo dalla tonica della scala minore.
    E’ chiarissimo il discorso relativo al semitono che si aggiunge al tono il quale deve essere un semitono diatonico ma cio’ che non capisco è il tono.
    In pratica ovviamente il tono è somma di due semitoni ma il mio problema è proprio stabilire di che tipi di semitoni devo ascendere ossia:

    Nel tuo esempio spieghi che partendo dal Do diesis contando un tono arriviamo al Re diesis.

    Questo mi spinge a pensare che i due semitoni che compongono il tono sono uno diatonico (altrimenti avremmo il Do doppio diesis) e l’altro cromatico;

    Indipendentemente dal primo semitono sembra che il secondo semitono (componente il tono) sia considerato cromatico e non diatonico altrimenti avresti detto che da Do diesis ascendiamo al Mi bemolle.

    Sicuramente sbaglio nel mio ragionamento ma dal Do diesis ascendo di un semitono diatonico (quindi passo ad una nota/grado che ha un nome naturale diverso dal precedente) quindi al Re e poi ascendo di un semitono diatonico ad una nota/grado che ha sempre un nome naturale diverso dal precedente ossia non al Re diesis ma al Mi bemolle.

    A questo punto non mi è piu’chiaro quale sia il metodo giusto per contare un tono e mezzo.

    Grazie in anticipo per la risposta.

  2. Dentro la musica

    Ciao! Per calcolare il tono e mezzo devi fare così:
    1 tono (do#-re#) dato dalla somma di un semitono cromatico (do#-do doppio#) e un semitono diatonico (do doppio#-re#)
    1 semitono diatonico (re#-mi)

    In realtà il primo tono (do#-re#) può essere amche dato dalla somma prima di un semitono diatonico (do#-re) e poi di un semitono cromatico (re-re#).

    In pratica in totale hai 3 semitoni di cui i primi 2 l’uno cromatico e l’altro diatonico (o viceversa) e e il terzo assolutamente diatonico.

  3. Alessandro Infascelli

    Quindi stabilito che i due semitoni che costituiscono il tono devono per foza essere diversi ossia se il primo lo si prende diatonico l’altro deve essere per forza cromatico e viceversa ossia se il primo semitono lo si prende cromatico il secondo lo si deve prendere per forza diatonico.

    Quindi dovrebbe essere :

    Do# -> Re 1° semitono diatonico
    Re -> Re# 2° semitono cromatico

    oppure

    Do# -> Do## 1° semitono cromatico
    Do## -> Re# 2° semitono diatonico

    ed infine :

    Re# -> Mi semitono diatonico

    Se è corretto cio’ che ho capito quale è piu’ conveniente ricordare, 1° cromatico e 2° diatonico o viceversa? o non ha importanza?

  4. Dentro la musica

    Non ha importanza, dipende dalla situazione. In questo caso secondo me conviene fare prima semitono diatonico e poi cromatico per non utilizzare il doppio diesis. Ma in altre situazioni puoi fare al contrario.

  5. rita.canone

    CIAO, SENZA FIDARMI TROPO DEL MIO SENSO MUSICALE posso chiederti una controverifica?:
    1) sc. SOL – NAT. / MELOD DISC. SOL, LA, SIb, DO, RE MIb, FA,/ SOL
    2) ” ” ARMONICA SOL, LA, SIb, DO, RE, MIb, FAd/ SOL
    3 ” ” MELODICA ASC SOL, LA, SIb, DO, RE, MIbq, FAd/ SOL
    Se OK lo devo a TE Grazie Rita

  6. Gianfri85

    Ciao Francesco,
    come al solito, sei sempre molto chiaro nella tua lezione ma mi è sorto un dubbio, pensandoci un attimo su, quando hai introdotto il concetto di Modo Maggiore e di Modo Minore.
    Se mi trovassi a lavorare nella tonalità maggiore di Do che senso avrebbe parlare di Modo Maggiore, o meglio esiste una relazione tra il concetto di Tonalità e il concetto di Modo? ha senso parlarne solo per una possibile questione di interscambiabilità modale a partire da una certa tonalità?
    Ti ringrazio in anticipo.
    Gianfri

  7. Ciao si, esiste una stretta relazione tra il modo maggiore e modo minore costruiti sulla stessa tonica (es. tonalità di do maggiore e do minore). Vedrai più avanti che sarà possibile prendere a prestito alcuni gradi del modo minore e trasferirli nel modo maggiore. Ciao a presto

X

Hai dimenticato la Password?

Registrati