Tempo forte e tempo debole, battere e levare: cerchiamo di chiarire bene questi concetti

Il ritmo è un elemento essenziale della musica.

Per questo motivo è necessario capire come esso sia realmente strutturato e come possa dare alla musica quella caratteristica di movimento che la caratterizza.

Oggi approfondiremo questo concetto e andremo a introdurre e ad imparare alcuni concetti fondamentali tra i quali:

  • cosa sono il battere e il levare
  • cosa sono gli accenti ritmici
  • che cosa distingue il tempo forte e il tempo debole
  • perché è così importante il tempo forte nella caratterizzazione melodica e armonica
  • etc.

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12 Comments

  1. antonio fortugno

    Ciao perché molte canzoni partono sui tempi in levare e non dal primo movimento in battere? Poi le pause si contano come movimenti? ciao grazie.

  2. Dentro la musica

    Ciao Antonio, molte canzoni iniziano in levare perchè hanno un ritmo iniziale anacrusico. Abbiamo parlato dei ritmi anacrusici, acefali e piani nella costruzione delle melodie nelle seguenti lezioni: Esercizi fondamentali per imparare a comporre (parte prima) e Esercizi fondamentali per imparare a comporre (parte seconda). Per quanto riguarda le pause esse si contano come movimenti. Bisogna iniziare a considerare le pause in modo equvalente alle note. Le note esprimono il suono, le pause esprimono il silenzio. Naturalmente sia il suono che il silenzio hanno una durata precisa e dunque entrambi vanno considerati nell’ambito dei movimenti della battuta.

  3. rossi

    pensavo all’ inizio della quinta sinfonia di Beethoven, che sembra capovolgere tutto il discorso…o sbaglio ? Aiutoo.. Invece, sembra confermarlo in pieno l’ inizio della sinfonia k 183 di Mozart…è corretto ? Grazie

  4. Dentro la musica

    Sono d’accordo con te: l’inizio della quinta di Beethoven è in levare e dunque sfasa il senso ritmico. Mentre la k 183 (il 1o movimento) inizia in battere. In realtà anche quest’ultima ha un ritmo iniziale che disorienta un pò, ma ciò è dovuto alla presenza delle sincopi. Comunque ciò che dici è corretto. Ciao!

  5. andreaspavento

    Buonasera,

    a me è rimasto un dubbio sul battere e levare…se prendiamo ad esempio un ritmo quaternario, i due movimenti in levare dai video sembrano coincidere con i due movimenti deboli. Io ho sempre creduto che il battere coincidesse con il battito del metronomo, mentre il levare con la seconda metà di movimento non udibile, o per meglio intendersi con riferimento al solfeggio, quella parte di movimento durante il quale la mano è alzata (dunque battere e levare non legati al concetto di tempo forte e debole ma solo a quello di movimento). Potrebbe darmi una delucidazione in merito?

    Grazie mille per la disponibilità.

  6. Dentro la musica

    Capisco il tuo dubbio che è molto comune. Il discorso è che non bisogna ragionare in termini assoluti di tempo forte assoluto e tempo debole assoluto, ma di tempo più forte di un altro e tempo più debole di un altro. Cosa significa? significa che il 2° e il 4° movimento di un ritmo quaternario sono più deboli rispetto al primo e al terzo, ma sono comunque tempi più forti di altri. Bisogna infatti fare una distinzione tra tempi deboli principali che sono quelli corrispondenti al 2° e 4° movimento e quelli secondari che sono appunto quelli che si trovano sulla seconda metà del movimento, non udibili appunto.
    Dunque il 2° e 4° movimento sono più deboli rispetto al 1° e 3°, ma PIU’ FORTI rispetto ai tempi deboli secondari.
    Per quanto riguarda il metronomo in realtà esso non scandisce i tempi forti ma scandisce quelli che si chiamano i “movimenti della battuta” che sono 4 in ritmo quaternario, indipendentemente dalla loro forza.

  7. vladvladi

    Buongiorno Francesco. Ho un dubbio fondamentale sul significato di accento ritmico : un accento ritmico piu forte di un altro (quindi l’ accento relativo alla nota in battere ) per definzione ha una durata maggiore rispetto alla durata di un accento piu debole ? O il concetto di forte ha invece a che vedere con quanto vigore batto sul pianoforte per esempio ? Grazie

  8. Buongiorno, no il significato di accento ritmico dipende esclusivamente dall’aspetto ritmico cioè dai tempi su cui una nota viene emessa. Dunque se una nota cade su un tempo forte ha NATURALMENTE un accento ritmico più forte di una nota che cade su un tempo debole. Questo indipendentemente dalla durata della nota o dalla dinamica con cui essa viene suonata. In poche parole l’orecchio umano percepisce NATURALMENTE come più importanti le note che cadono sui tempi forti e per questo si dice che hanno un accento ritmico. Dunque ad esempio in 4/4 una nota che viene suonata sul primo movimento ha un accento ritmico più forte di una che cade sul secondo movimento (il che significa che l’orecchio percepisce come più importante ritmicamente la nota che cade sul primo movimento rispetto a quella che cade sul secondo movimento).

  9. vladvladi

    Salve. Un mio problema a questo punto e’ riuscire a distinguere quando un brano inizia in levare anziche in battere. Quindi a capire che la prima nota non viene suonata sul primo movimento. Che riferimenti ho per capire che c’e’ gia stato un movimento prima della stessa nota ?
    Grazie

  10. I riferimenti sono molti e spesso legati anche all’arrangiamento: se c’è una batteria, sul battere c’è sempre la cassa e quindi puoi prendere quello come riferimento del battere rispetto alla melodia. Anche il basso in genere suona in battere o comunque sul primo movimento della battuta. Quindi se c’è prima la cassa o il basso rispetto alla melodia significa che la melodia inizia sul levare successivo al battere.

  11. vladvladi

    ma dipende pure da quanti movimenti fa la cassa prima della melodia ? Cioe’ se in un ritmo a quattro quarti la cassa fa quattro movimenti prima della melodia la melodia iniziera’ in battere ? Nel senso che cadrebbe sul quinto movimento ( cioe’ il primo movimento della seconda battura ) che e’ in battere. Corretto ? O ho capito male ?
    Poi faccio fatica a capire in presenza di ritmo irregolare, cioe’ se la cassa, per esempio, non batte proprio come un metronomo ma in modo piu disordinato, come, per esempio, nell’ inizio del Bolero di Ravel come di seguito, faccio fatica a contare i movimenti, nel senso che non ho piu un riferimento regolare, cioe’ uno strumento che batte come un metronomo
    http://www.youtube.com/watch?v=pHNjAifV5wM faccio fatica a contare i movimenti.i.
    Grazie per l’ aiuto. Saluti

  12. Certo, per la prima domanda hai perfettamente ragione. Per quanto riguarda il problema dei tempi irregolari e di situazioni musicali più complesse ritmicamente non è semplice individuare se la melodia cade in battere o in levare, con il semplice ascolto. Proprio perchè questo tipo di musica nasce con l’intento di sfasare la situazione ritmica e dunque “nasconde” apposta il battere; comunque sia, in questo caso con un pò di esperienza si riesce comunque (naturalmente non al primo ascolto, ma dopo diversi ascolti) a individuare il battere e il levare: intanto abituandosi a riconoscere quei piccoli accenti che spesso, anche inconsciamente i musicisti mettono quando suonano un battere piuttosto che un levare. Si tratta di qualcosa che all’inizio appare impercettibilmente ma poi con un pò di allenamento si riesce a individuare. Inoltre un’altra possibilità per individuare il battere e il levare è quello di non farlo proprio alla prima battuta (dove spesso non è così chiaro), ma aspettare qualche battuta dove spesso la situazione ritmica si chiarisce, vuoi per l’entrata di altri strumenti vuoi per il cambio ritmico della melodia. Una volta indivividuati il battere e il levare nelle battute successive, puoi andare a ritroso e chiarire la situazione ritmica iniziale. Ti ripeto che comunque è una questione di esperienza e di abitudine dell’orecchio a questo tipo di attività. Inoltre c’è un altro mezzo molto più semplice che è quello di leggere le partiture di ciò che ascolti. Certo nel caso della musica leggera non si trovano le partiture, ma per il Bolero di Ravel e tutto il resto della musica classica è molto facile procurarsi la partitura e chiarire la situazione ritmica. Ecco un sito dove puoi trovare la maggior parte delle partiture di musica classica: http://imslp.org/

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