Composizione, come si costruisce la struttura armonica di un brano (parte 1)

Iniziamo oggi la prima di una numerosa serie di lezioni che ti permetteranno di imparare a costruire la struttura armonica di un brano.

Per le informazioni generali di questo ciclo di lezioni ti consiglio di visitare la seguente pagina:

Costruire l’armonia di un brano musicale: presentazione del corso

Oggi entriamo subito nel vivo della materia.

Infatti dopo una breve introduzione che ti permetterà di capire lo scopo di questo ciclo di lezioni e di come esso si articolerà, andremo a capire una cosa fondamentale:

Qual è il ruolo di ogni accordo all’interno della tonalità maggiore.

Vedrai che ogni accordo ha una sua precisa funzione musicale legata al senso di moto e di riposo.

Capire tale funzione è indispensabile per fare il primo passo e imparare a  costruire sequenze di accordi senza dover impiegare soltanto il tuo orecchio musicale.

Come diciamo sempre l’istinto è fondamentale nella composizione, ma se non è accompagnato dalla conoscenza si rischia di andare alla cieca.

Buona lezione!

 

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6 Comments

  1. Leo

    Ciao Francesco come sempre sei chiarissimo e queste lezioni sono sempre più interessanti! Volevo chiederti solo una cosa: i rivolti non vanno considerati nei gruppi armonici?

  2. Dentro la musica

    Ciao! I rivolti sono un importantissimo elemento di varietà che ci permetterà di utilizzare ancora meglio i gruppi armonici. Ma di questo ne parleremo abbondantemente nelle prossime lezioni.

  3. giampiero morotti

    ciao Francesco ,ho preso appunti preziosi per me molto interessanti che riportero’ in pratica sulla tastiera della chitarra ,vorrei solo sapere se devo usare delle accortezze visto che non si tratta di una tastiera di pianoforte ? grazie alle prossime .

  4. Dentro la musica

    Ciao. Non è necessaria nessuna accortezza particolare; l’unica cosa, ricordati che sulla tastiera della chitarra è più difficile differenziare il basso dall’accordo rispetto alla tastiera di un pianoforte, cioè far sentire il basso come suono indipendente dall’accordo e ciò può dare qualche problema nel caso dei rivolti.

  5. Emy

    Ciao Francesco una curiosità; quando parli dei gruppi armonici della Tonica I e VI non è come dire che passo dalla tonalità maggiore alla sua relativa minore e quindi posso sfruttare questa occasione per fare una come si dice una modulazione? Ti ringrazio se vorrai rispondermi Emy

  6. Ciao direi di no, perchè l’accordo sul primo e sesto grado sono entrambi accordi della tonalità maggiore. Quando moduli al relativo minore, spesso usi l’accordo di dominante della tonalità minore costruito usando la scala minore armonica. Il problema in effetti sorge quando usi solo la scala minore naturale, dove non puoi distinguere bene le due tonalità dal momento che gli accordi sono proprio gli stessi. Ma quest’argomento lo capirai ancora meglio più avanti quando si parla della tonalita allargata.

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