Composizione, come si costruisce la struttura armonica di un brano (parte 4)

Uno degli accordi più particolari che si costruiscono sulla scala maggiore è quello del terzo grado.

Ma perché è un accordo tanto particolare?

Perché ha una fortissima carica di ambiguità.

Si tratta infatti un accordo minore che contiene la sensibile, ma ha un ruolo tutto particolare.

E proprio di quest’accordo ci occuperemo nella lezione di oggi.

Vedrai che capire a pieno le sue caratteristiche ambivalenti e imparare a usarlo in modo corretto darà una marcia in più alla struttura armonica costruita nelle diverse tonalità maggiori.

E lo faremo come sempre attraverso l’uso di moltissimi esempi pratici.

Ma in questa lezione inizieremo anche a parlare della tonalità minore e vedremo come costruire i gruppi armonici in questa tonalità.

Pian piano senza accorgertene, ti stai impadronendo di tanti, importantissimi mezzi che ti permetteranno di comporre la TUA musica sfruttando al meglio il mondo dell’armonia!

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9 Comments

  1. Leo

    Ciao Francesco complimenti come sempre! E’ solo una coincidenza che il 3° dista una terza dal 1° e una terza dal 5° per dire che il 3° ha una funzione ambigua sia di tonica sia di dominante oppure è solo un caso? E anche il fatto che il 3° grado si chiama mediante cioè “essere interposto” tra il 1° e il 5°… Son mie fantasie? 🙂

  2. Dentro la musica

    Ciao Leo! Credo che il fatto dell’equidistanza dal 1° e dal 5° sia rilevante per la sua ambiguità. Ma la cosa più importante è che l’accordo sul 3° contiene sia la sensibile che è la nota caratteristica degli accordi del gruppo della dominante, che la mediante che è la nota caratteristica degli accordi del gruppo della tonica.

  3. antonio fortugno

    Ma allora ogni tipo di scala musicale ha le sue regole armoniche.
    Una scala pentatonica che leggi armoniche ha?
    Grazie, sei bravissimo.

  4. Dentro la musica

    Ciao Antonio. Hai detto una cosa corretta, infatti a seconda del tipo di scala che scegliamo (maggiore, minore armonica, minore naturale,…) abbiamo delle situazioni armoniche diverse. Più avanti approfondiremo anche i casi delle scale con meno di sette suoni (scala pentatonica, scala esatonale,…) e delle scale “modali”. Naturalmente, trattandosi di scale in cui, nella maggior parte dei casi la sensibile è assente, sarà più difficile trovare un centro tonale così forte. E di conseguenza sarà più difficile stabilire delle regole così come stiamo facendo per le scale maggiori e minori.

  5. NickEvan

    Veramente bellissima lezione, l’accordo sul settimo e terzo grado è veramente utile e di grande effetto, spiegazione coinvolgente e chiara come sempre ! Grazie !

  6. rita.canone

    Ciao Francesco: se ho ben capito l’utilizzo dl’acc sul 3° al posto di ql sul 5°, in una sequenza arm. ripetitiva, dà un senso di MINORE tonalità alla sequenza stessa per la presenza della nota mediante nell’acc. ambiguo ?
    Lezioni impegnative ma molto interessanti. grazie e buon Anno rita

  7. Ciao Rita, sì è esattamente così. L’uso dell’accordo sul terzo grado al posto di quello di dominante rende il senso di tonalità più affievolito in quel particolare momento musicale. Buon anno anche a te.

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