Le video lezioni di solfeggio

Imparare la musica online

Con le video lezioni di solfeggio di Dentro la Musica puoi imparare a solfeggiare direttamente da casa tua

 


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Che cos’è il solfeggio

Il solfeggio è un’importantissima pratica musicale: si tratta della simulazione dell’esecuzione di un brano che, anziché essere suonata allo strumento, viene fatta con la voce.

Il motivo principale per cui la lezione di solfeggio è così importante nell’insegnamento musicale (è molto diffuso in tutti i conservatori, le scuole di musica e i licei musicali), è che permette di suonare qualsiasi tipo di spartito senza dover prima conoscere la musica che vi è scritta.

In cosa consiste il solfeggio nella pratica

Quando una persona deve solfeggiare un brano deve fare una serie di attività contemporaneamente.

Queste attività sono le seguenti:

  1. Battere il tempo con una penna o con la mano
  2. Dire i nomi delle note corrispondenti
  3. Leggere le note con la corretta durata

Clicca qui per vedere un esempio di solfeggio

Naturalmente, dovendo coordinare diverse attività, questa pratica richiede un po’ di tempo per abituarsi a farla in modo corretto, ma naturalmente, una volta capito il sistema, tutto diventa molto naturale e quasi istintivo.

Diversi tipi di solfeggio

Esistono diversi tipi di solfeggio:

  1. Solfeggio parlato: in questo caso l’esecutore deve semplicemente dire il nome delle note (battendo il tempo e rispettando la corretta durata delle note) senza preoccuparsi di intonare correttamente l’altezza delle note.
  2. Solfeggio cantato: questo tipo di solfeggio prevede che oltre a dire i nomi delle note, queste vangano cantate con la corretta intonazione. Possiamo dire che il solfeggio cantato è come il solfeggio parlato con, in più, la corretta intonazione delle note.
  3. Solfeggio ritmico: in questo caso vengono fatte solo 2 attività: battere il tempo ed emettere con la voce un generico suono (ad esempio TA) con la durata corretta corrispondente alla nota letta. Possiamo dire che il solfeggio ritmico è come il solfeggio parlato in cui non si distinguono i nomi delle note.
  4. Solfege”: questo metodo di solfeggio così diffuso in ambito internazionale ha la caratteristica di essere come il solfeggio cantato in cui però le note che hanno dei diesis o dei bemolle, vengono modificate come nome: ad esempio il re diesis viene detto “Ri” mentre il re bemolle viene chiamato “Ra”.

lezioni di solfeggio

Perché è così importante imparare il solfeggio parlato

Sicuramente il tipo di solfeggio più impartante, per chi voglia imparare a suonare uno strumento, è il solfeggio parlato.

Il solfeggio parlato permette infatti di differenziare 2 fasi musicali che spesso sono mescolate e portano a numerosi errori:
1. La fase della lettura, in cui è richiesta solo la conoscenza del solfeggio
2. La fase dell’esecuzione allo strumento, in cui è richiesta anche la capacità tecnica di suonare un dato strumento.

In questo modo imparando a fare distintamente queste 2 fasi, ognuno può perfezionare la parte nella quale è più carente proprio perché, affrontandole in modo separato, diventa consapevole delle eventuali carenze e come lavorare per correggerle.

Imparare il solfeggio nelle diverse chiavi

Dal momento che, a seconda dello strumento suonato, le note vengono scritte usando diverse chiavi, spesso il solfeggio viene studiato utilizzando tutte le diverse chiavi (“setticlavio”).

solfeggio

Le chiavi principalmente usate sono:

  • chiave di violino (o chiave di sol): usata per la maggior parte degli strumenti
  • chiave di basso: usata, tra gli altri per il violoncello, il trombone, il contrabbasso, il fagotto, il basso elettrico,…
  • chiave di contralto: usata per la viola
  • chiave di tenore: usata nei range “acuti” per il fagotto e il violoncello

Nel caso del pianoforte, la scrittura comunemente usata è quella di 2 righi in cui nel rigo superiore si usa la chiave di violino (per la mano destra) e nel rigo inferiore quella di basso (per la mano sinistra).
Naturalmente a seconda del range delle note suonate, ci possono essere delle modifiche per le chiavi usate (ad esempio per la mano sinistra si può usare la chiave di violino se questa suona note più acute).

Quali sono i grandi vantaggi di imparare il solfeggio

Come abbiamo già accennato più sopra, le lezioni di solfeggio offrono numerosi vantaggi a chi vuole imparare a suonare uno strumento. Vediamo insieme i principali:

1. Capacità di leggere velocemente l’altezza delle note: mentre solfeggiamo, dal momento che dobbiamo battere il tempo, non possiamo fermarci e pensare “Questa nota è un mi o un fa?”: dobbiamo sviluppare la capacità di individuarla immediatamente.
In questo modo dunque, ci abitueremo a riconoscere l’altezza delle note sempre più velocemente e questo sarà un enorme vantaggio per poi suonare uno strumento.

2. Imparare a coordinare la lettura delle note con il ritmo corretto: anche questo sarà molto importante nel momento in cui vorremo suonare uno spartito al nostro strumento. Infatti aver fatto pratica con delle lezioni di solfeggio, ci permetterà di suonare subito i tasti (o le chiavi corrette) e di mantenere le note per la durata corretta.

3. Imparare ad andare a tempo: nel momento in cui ci esercitiamo con il solfeggio (dovendo “battere il tempo”) impariamo anche ad andare a tempo, e questo è fondamentale per poter suonare senza accelerare o rallentare.

4 trucchi per imparare il solfeggio correttamente

Vi sono alcuni accorgimenti molto importanti da adottare per poter imparare il solfeggio.
Vediamoli insieme:

a. Altezza e ritmo delle note: separare inizialmente queste 2 difficoltà

Nello lezioni di solfeggio è essenziale separare inizialmente questi 2 tipi di difficoltà.
Infatti a volte capita che le persone facciano esercizi di solfeggio con figure già molto complesse senza prima aver fatto pratica nella lettura veloce dei nomi delle note.
Invece è molto importante che l’allievo si eserciti inizialmente con spartiti in cui le figure musicali siano piuttosto semplici per poter in questa fase imparare a leggere velocemente le note “battendo il tempo”.
A questo proposito i primi 47 esercizi del “Bona” sono estremamente efficaci per imparare a fare ciò.
Il Bona è un metodo di studio sul quale si sono formati i più grandi musicati italiani del dopoguerra e dunque la sua grande utilità ed efficacia è fuori discussione.

b. Mescolare gradualmente le diverse figure ritmiche

E’ inoltre molto importante affinché una persona possa imparare il solfeggio che le diverse figure ritmiche siano introdotte gradualmente e vengano poi mescolate progressivamente.
In questo modo chi studia si abituerà a solfeggiare prima un certo tipo di figure e, solo quando queste saranno apprese con molta pratica, potrà aggiungerne di nuove, senza il rischio di creare confusione.

c. Lo studio approfondito delle figure irregolari

Le figure irregolari (come le terzine ad esempio) rappresentano uno scoglio per tutte le persone. E’ indispensabile che queste vengano spiegate in modo approfondito, introdotte gradualmente e soprattutto la cosa più importante è fare pratica nel mescolare queste figure con quelle regolari.

Clicca qui per vedere un esempio di solfeggio di terzine

d. Passare dal solfeggio all’esecuzione allo strumento

Uno dei problemi più frequenti per le persone che seguono delle lezioni di solfeggio è quello di non saper poi mettere in pratica ed eseguire uno spartito al loro strumento.
Succede cioè che le persone siano in grado di solfeggiare a voce uno spartito ma non riescano poi a suonarlo ad esempio al pianoforte.
Per questo motivo è indispensabile utilizzare degli esercizi che consentano di passare gradualmente dal solfeggio all’esecuzione allo strumento.

Clicca qui per vedere un esempio di passaggio da solfeggio all’esecuzione al pianoforte

I rischi di imparare a solfeggiare in modo sbagliato

Imparare il solfeggio in modo non corretto può portare a delle abitudini sbagliate molto difficili poi da rimediare e che possono compromettere il modo corretto di suonare lo strumento.
Ci sono molti musicisti che possiedono una perfetta tecnica strumentale ma che, non avendo seguito delle lezioni di solfeggio, hanno delle carenze nella corretta esecuzione delle figure ritmiche.
Per questo motivo è fondamentale partire subito con il piede giusto.

Come imparare il solfeggio online

Con la diffusione di Youtube, esistono moltissime video lezioni di solfeggio online.
Questo è un grande vantaggio per chi voglia avvicinarsi a questo studio, ma bisogna fare attenzione a trovare i video corretti, quelli in cui la materia sia spiegata in modo approfondito e soprattutto corretto.
E’ inoltre indispensabile ricordarsi che la pratica è fondamentale nello studio del solfeggio e dunque per questo motivo è necessario avere del materiale didattico a disposizione che permetta di fare pratica e controllare se gli esercizi vengono fatti in modo corretto.

Le video lezioni di solfeggio di Dentro la Musica

Le video lezioni di solfeggio di Dentro la Musica permettono di imparare il solfeggio online in modo serio e approfondito.


In particolare ogni lezione di solfeggio è costituita da:

  • Video didattici con le spiegazione teorica di tutti gli argomenti
  • Video con esercizi pratici
  • File pdf da stampare con centinaia di esercizi di solfeggio
  • File audio con la riproduzione esatta dell’esercizio

imparare il solfeggio

Attraverso questo sistema ciascuno può imparare da casa il solfeggio con i tempi e i modi che vuole, ma soprattutto può fare pratica essendo sicuro di NON sbagliare grazie ai file audio con la riproduzione esatta degli esercizi di solfeggio.

Tra i molti aspetti affrontati nelle lezioni di solfeggio eccono soltanto alcuni:

  • Le figure di base
  • La legatura di valore e il punto
  • Le sincopi
  • Le terzine
  • Come eseguire allo strumento ciò che si solfeggia
  • etc.

Elenco delle lezioni di solfeggio pubblicate finora

Periodicamente vengono aggiunte nuove video lezioni di solfeggio e dunque l’elenco viene costantemente aggiornato

Introduzione: Saper leggere le note Free
Lezione 1: Come rappresentare la musica sulla carta Free
Lezione 2: La durata del suono (la battuta e suoi movimenti, le prime note musicali, le pause) Free
Lezione 3: Le crome e le semicrome. I primi esercizi
Lezione 4: Esercizi pratici per la durata delle note (parte prima)
Lezione 5: Esercizi pratici per la durata delle note (parte seconda)
Lezione 6: L’altezza delle note (il pentagramma, i tagli addizionali e le chiavi)
Lezione 7: Come leggere insieme altezza e durata delle note. I movimenti della battuta
Lezione 8: Come imparare il solfeggio
Lezione 9: I primi sercizi di solfeggio
Lezione 10: Solfeggio, i 47 esercizi fondamentali (parte prima)
Lezione 11: Solfeggio, i 47 esercizi fondamentali (parte seconda)
Lezione 12: Solfeggio, i 47 esercizi fondamentali (parte terza)
Lezione 13: Esercizi di solfeggio in chiave di basso (per pianoforte) 1
Lezione 14: Solfeggio, i 47 esercizi fondamentali (parte quarta)
Lezione 15: Esecizi di solfeggio in chiave di basso (per pianoforte) 2
Lezione 16: Solfeggio, i 47 esercizi fondamentali (parte quinta)
Lezione 17: La legatura di valore, il punto e altre figure ritmiche (parte prima)
Lezione 18: La legatura di valore, il punto e altre figure ritmiche (parte seconda)
Lezione 19: La legature di valore, il punto e altre figure ritmiche (parte terza)
Lezione 20: La legatura di valore, il punto e altre figure ritmiche (parte quarta)
Lezione 21: La legatura di valore, il punto e altre figure ritmiche (parte quinta)
Lezione 22: La legatura di valore, il punto e altre figure ritmiche (parte sesta)
Lezione 23: La legatura di valore, il punto e altre figure ritmiche (parte settima)
Lezione 24: La legatura di valore, il punto e altre figure ritmiche (parte ottava)
Lezione 25: Le sincopi (parte 1)
Lezione 26: Le sincopi (parte 2)
Lezione 27: Le sincopi (parte 3)
Lezione 28: Le sincopi (parte 4)
Lezione 29: Le sincopi (parte 5)
Lezione 30: Le sincopi (parte 6)
Lezione 31: Le sincopi (parte 7)
Lezione 32: Le sincopi (parte 8)
Lezione 33: Altre figure ritmiche molto importanti
Lezione 34: Le terzine (parte 1)
Lezione 35: Le terzine (parte 2)
Lezione 36: Le terzine (parte 3)
Lezione 37: Le terzine (parte 4)
Lezione 38: Le terzine (parte 5)
Lezione 39: Le terzine (parte 6)
Lezione 40: Le terzine (parte 7)
Lezione 41: Le terzine (parte 8)
Lezione 42: Le terzine (parte 9)
Lezione 43: Le terzine (parte 10)
Lezione 44: Le terzine (parte 11)
Lezione 45: Le terzine (parte 12)
Lezione 90: I tempi ternari e i tempi binari (parte 1)

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