Ti è mai capitato di trovarti di fronte a un accordo particolarmente complesso e chiederti quale fosse il suo nome?
Ti è mai successo di avere una sequenza di accordi e di non capire la logica che fa sì che a un accordo ne segua un altro e che la loro successione sia particolarmente gradevole all’ascolto?
Ecco: oggi iniziamo il nostro viaggio dentro la musica, parlando proprio degli accordi musicali, cercando di capire qualcosa di più sulle loro caratteristiche e sulle loro proprietà in modo da poter dare una risposta a queste domande.
Entreremo dentro questo mondo da tante porte diverse, anche perché l’itinerario lo sceglierai spesso tu con i tuoi dubbi e le tue domande.
A volte argomenti più semplici (che potranno annoiare i più esperti, ma rivedere le cose note da altri punti di vista aiuta sempre…!), a volte argomenti più complessi, che magari potranno spaventare coloro che sono appena all’inizio: niente paura, troveremo anche il modo di rendere più comprensibili gli argomenti più complessi.
Perchè iniziamo questa nostra esplorazione parlando degli accordi? Ci sono tanti motivi, ma il motivo il principale è che la maggior parte della musica leggera posa le sue fondamenta sul sapiente utilizzo degli accordi.
Quante volte, dopo aver sentito una canzone che ti affascinava, come prima cosa hai pensato “Che accordi sono?” e subito sei andato a cercarteli? Immagino tantissime, come è capitato a me e a molti altri appassionati di musica.
E hai fatto bene a darci così importanza, perché una volta trovati, gli accordi hanno costituito una solida base che ti ha permesso di accompagnarti con uno strumento mentre cantavi la canzone stessa e magari studiarti quella canzone, conoscerla meglio.
Ma c’è un altro motivo che rende gli accordi, e soprattutto una loro solida conoscenza, indispensabili: infatti, oltre a costituire l’ossatura di un brano, sono il punto di partenza imprescindibile per poter arrangiare la canzone stessa.
Capisci quindi l’importanza fondamentale di conoscere il più a fondo possibile gli accordi.
C’è però un aspetto molto importante, del quale voglio iniziare a parlarti oggi. Nella musica leggera, come molto probabilmente ti sarai già accorto, gli accordi sono visti, pensati e soprattutto utilizzati come delle entità isolate.
Mi spiego meglio: immagina ad esempio di voler comporre una canzone e di aver trovato una sequenza di accordi che ti piace tipo DO Maggiore, La minore settima, La maggiore settima, RE minore, SI settima diminuita…etc..
Questo è il punto fondamentale!
Pensare gli accordi come cose isolate tra di loro e non capire la loro relazione, cioè che funzione ha un accordo nei confronti di quello precedente e quello seguente e di tutti gli altri, è un errore di base, che molto spesso ti può portare in un vicolo cieco. E ti toglie tutta una serie di strumenti, che ti permetterebbero di volare molto più in alto di quello che fai normalmente.
E’ come muoversi in una stanza buia cercando a tentoni gli oggetti che ci servono. Allora bisogna capire qual è l’interruttore, che permette di accendere la luce di questa stanza e di vedere tutto in modo chiaro e preciso, di dominare questi accordi e di non esserne schiavi.
L’interruttore esiste, anzi sono due, e hanno nomi ben precisi: si chiamano SCALA e TONALITA’.
Si tratta di 2 elementi fondamentali, che ti permetteranno appunto di capire molto di più sugli accordi:
Le prossime volte inizieremo ad approfondire questi argomenti che in breve tempo ti permetteranno di padroneggiare e dominare il mondo degli accordi.
La conoscenza e l’approfondimento di questi elementi costituiscono infatti uno dei primi passi da compiere, per iniziare a lavorare con la musica, utilizzando non solo l’istinto, ma anche la tua parte RAZIONALE.
Credimi, se riuscirai a fondere insieme istinto e razionalità avrai dentro di te una miscela esplosiva di CREATIVITÀ ed ENERGIA MUSICALE!!
Le prime lezioni mi sono piaciute – vorrei continuare e vedere gli altri