Accordi maggiori e minori, ecco come trovare tutte le note in qualsiasi momento

Ti è mai capitato di trovarti di fronte a degli accordi di cui non ricordavi a memoria le note? Soprattutto accordi con tanti diesis o bemolle… si bemolle minore, do diesis maggiore, sol bemolle minore…

A volte capita di non ricordarseli e di dover appena cercare le note sulle tabelle.

Nella lezione di oggi ti insegnerò due modi molto semplici che ti permetteranno di trovare in pochi istanti tutte le note di tutte le triadi maggiori e minori. Ti basterà semplicemente aver seguito la lezione sulle scale maggiori e grazie ai video di oggi, attraverso un po’ di pratica, impiegherai pochi secondi per trovare tutti gli accordi di tre note al pianoforte, senza dover ricorrere alla memoria o alle tabelle.

In particolare il secondo metodo è basato su 4 semplicissimi passaggi che ti permetteranno d’impiegare veramente pochissimi istanti per trovare le note di qualsiasi triade maggiore o minore.

E nell’ultimo video ho voluto appunto mostrarti con alcuni esempi come questo metodo funzioni perfettamente anche con accordi che sulla carta possono sembrare più “difficili”.

Dopo la lezione di oggi sarai in grado, in qualsiasi momento, di trovare tutti gli accordi maggiori e minori… e, credimi, non è poco!

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17 Comments

  1. mikiannu

    caro francesco ma se mi iscrivo con abbonamento mensile ho la possibilità di vedere qualsiasi video in qualsiasi momento?

  2. Dentro la musica

    L’abbonamento mensile al Gruppo Studente Premium consente l’accesso a tutti i video pubblicati in qualsiasi momento (per tutta la durata del mese).

  3. alessandro

    praticamente, cosa vuol dire eseguire un brano in una tonalità (es. in sibemolle piuttosto che in remaggiore)? gli accordi si formano nell’ambito della tonalità (che mi pare si identifichi nella scala) scelta o c’è qualche altra implicazione? ciao grazie

  4. Dentro la musica

    La prima implicazione è relativa alle note che usi per formare gli accordi (che si formano appunto utilizzando le note della scala) e la melodia. Inoltre essere in una certa tonalità significa che le note della scala hanno un ruolo preciso all’interno della tonalità stessa (ad. esempio la tonica ha un suo ruolo, la sottodominante un altro) e che tutte queste note gravitano intorno a un centro costituito dalla tonica. Per capire meglio questi concetti che altrimenti sembrano molto astratti ti consiglio di seguire il ciclo di lezioni “Come si costruisce la struttura armonica di un brano“.

  5. maria_pianista

    Ciao Francesco,
    complimenti, sei chiarissimo e il tuo ripetere diverse volte uno stesso concetto all’interno di ogni lezioni aiuta il cervello ad assimiliare, quindi a imparare. Ho seguito queste tre lezioni su come costuire gli accordi in ogni situazione.
    Apprendo quanto segue:
    – Per fare bene questi passaggi e trovare i vari gradi occorre sapere le scale a menadito per sapere in ogni momento quale è il 5º grado e il 3º grado. Mi chiedo: se non conosco ancora una determinata scala, posso SEMPRE applicare la formuletta: T-T-ST-T? A volte non è ancora immediato e veloce per me pensare a un semitono da mi a fa e da si a do, quindi non riesco ad essere veloce in questo. C’è qualche trucchetto per memorizzare e non stare a contare sulla dita i vari gradi di ogni tonalità? Per esempio è spontaneo pensare subito, nella scala di Do a Sol come quinto grado. Ma se prendo, che ne so, la scala di Lab, per trovare il terzo grado, devo “contare” e pensare al fatto che non mi possono sfuggire quei semitoni che ci sono di mezzo.
    – La seconda cosa, forse banalissima, che ti voglio chiedere: per trovare l’accordo minore si abbassa di un SEMITONO CROMATICO il terzo grado. Perché lo chiami “cromatico” se sempre si tratta di un semitono? Se non ho capito male si sta parlando per ora solo di scale maggiori e minori e non di scale armoniche, melodiche o cromatiche. Mi potresti, per favore, spiegare perché lo chiami così? (semitono cromatico)?
    Grazie ancora.

  6. Ciao e grazie dei complimenti. Rispondo alle tue domande: è naturale all’inzio avere un pò di difficoltà a trovare al volo la quinta di un accordo e dunque la tua idea di usare la formula T-T-ST-T, va bene. Ma solo in una fase iniziale, perchè vedrai che andando avanti con il tempo ogni scala diventerà sempre più familiare.
    Per quanto riguarda il concetto di semitono cromatico, esso è indipendente dal tipo di scala: in particolare si distingue tra semitono diatonico e semitono cromatico: il primo è generato tra diversi gradi della scala (ad esempio in do magg. tra il 3° e 4° grado c’è un semitono diatonico, mi-fa) mentre il secondo è dato dall’alterazione cromatica dello stesso grado della scala (ad esempio in do magg. il primo grado do, puo essere alterato cromaticamente a do diesis, dunque do-do diesis è un semitono cromatico). Trovi tutta la spiegazione sui semitoni diatonici e cromatici alla seguente lezione: https://www.dentrolamusica.com/featured-articles/alterazioni-musicali-ecco-un-modo-per-capirle-veramente-parte-prima/ che corrisponde alla n.13 del piano di studi n.1 “Percorso completo” della pagina del piano di studi (https://www.dentrolamusica.com/consigli-didattici-scuola-di-musica/).

  7. rita.canone

    B.S. Francesco,
    nella triade di LAb – posso indifferentemente scrivere LAb DOb MIb opp. LAb SI MIb? visto che ogni grado ha più di un nome. Forse è importante sottolineare l’abbassamento di un s.t. cromatico scrivendo DOb?
    Grazie e ciao rita

  8. Ciao è corretto solo scrivere dob perchè così fai vedere l’abbassamento del semitono cromatico. Ricorda che gli accordi sono costruiti per sovrapposizioni di intervalli di terza, dunque tra le varie note di un accordo ci dev’essere sempre un intervallo di terza. Dunque lab-dob è un intervallo di terza, se invece scrivi si naturale, lab-si naturale è un intervallo di seconda (come abbiamo imparato dalle lezioni di teoria sugli intervalli).
    Sulla tastiera dob e si naturale corrispondono allo stesso tasto e si dice che sono suoni enarmonici. Questo discorso ti sarà più chiaro quando arriverai alle lezioni di teoria sull’enarmonia.
    Ciao

  9. PROSDI

    Lezione molto bella. Quindi se ho capito bene per costruire l’accordo minore riduco l’intervallo tra il primo e il terzo grado della scala maggiore di un semitono e quindi non avrò più 2 toni di intervalli ma un tono e un semitono – mentre tra il terzo ed il quinto grado aggiungendo un semitono avrò 2 toni. Il semitono che vado a scendere sul terzo grado è sempre cromatico ? spero di essermi spiegata bene. Grazie

  10. leon.anto@libero.it

    In 15 minuti di lezione finalmente i dubbi se ne vanno. Non capisco se i libri di musica sono fatti apposta a essere incompresi o sono io a non capire. Comunque bravo maestro!

  11. Janosecondino

    Ottima lezione : con l’armonizzazione della scala maggiore e semplicissimo trovare le triadi Maggiori e minori .

  12. belsito domenico

    Chiarissimo tutto! Direi dato col cucchiaino. Complimenti maestro. Io però vorrei rivolgere una domanda che su un argomento che mi cruccia non poco e cioè la stesura grafica di un brano: perchè una tema di una qualunque composizione musicale deve per forza essere di otto battute come ho sempre sentito dire dagli accademici, e se un tema ne richiede di meno? o di più. Ringrazio anticipatamente.

  13. Non è obbligatorio, ma è molto più semplice scrivere un tema di otto battute, 4 di proposta e 4 di risposta. Ecco perchè i maestri inizialmente ne fanno scrivere di questo tipo, ma poi ci si può staccare e scrivere temi “irregolari”, anche se è meno facile. Uno dei compositori che è riuscito a fare temi con battute irregolari che funzionavano benissimo era Mozart.

  14. migrel

    Al termine della lezione, tenendo insieme tutte le informazioni raccolte ho voluto fare un’ulteriore verifica per esser certa di aver compreso. prendendo spunto da una tuo esempio proposto nel video: trovare accordo Re m sono andata alla ricerca (tra le scale maggiori che ho fino ad oggi imparato a costruire) di un Re che fosse al 2° 3° 6°
    grado: ne ho trovato uno (e qui mi son fermata 🙂 al 6° grado della scala di FaM e corrisponde esattamente al Re m che tu hai presentato in 4 BREVI passaggi!! Non serve aggiungere altro…no? mi avvicino con meno timore a questo incantevole universo ‘musicale’.
    so di essere priva di originalità nel ripetere continui e rinnovati ringraziamenti… ma non posso farne a meno!!!

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